Oncologia

LNAge ha condotto a più riprese progetti di ricerca e studi clinici in oncologia, area clinica nella quale ha progettato e sviluppato parafarmaci e dispositivi medici a marchio proprio, per la Linea Topica.
Attraverso numerosi studi prospettici la nostra organizzazione di ricerca a contratto ha indagato in particolare le modalità per contrastare il mancato assorbimento di nutrienti a seguito di terapie oncologiche o di resezioni di (parti di) organi affetti da masse tumorali e ha messo a punto unguenti e lozioni capaci di favorire la ricostituzione dei tessuti esterni caratterizzati da ulcerazioni e lacerazioni, provocate dall’indebolimento del sistema immunitario, a seguito di terapie oncologiche alle quali sono stati sottoposti i pazienti oncologici.
Nei numerosi interventi effettuati nell’area clinica dell’oncologia e dei tumori LNAge ha anche fornito servizi di consulenza nelle seguenti patologie:

  • Cancro della Mammella (Mammarian cancer);
  • Iperplasia prostatica;
  • Cancro della serie ematica;
  • Cancro del colon retto;
  • Cancro della cervice uterina;

Altri servizi di consulenza svolte dalla nostra azienda hanno avuto come loro focus principale la realizzazione e l’implementazione di scale su piattaforma web per misurare e monitorare la Qualità della vita (QdV) in soggetti affetti da patologie oncologiche: su questi specifici strumenti sono state svolte anche attività di formazione rivolte al personale medico delle strutture coinvolte nelle sperimentazioni e ai professionisti di altre CRO. Nell’ambito delle attività e degli strumenti di valutazione messi a punto nell’area clinica dell’oncologia, è stata svolta anche attività di review strategica per l’utilizzo dei questionari di autovalutazione del paziente e del caregiver (la persona che si prende cura).
Negli studi clinici in oncologia, infine, una particolare attenzione è stata prestata alla ridotta presenza di vitamina K a seguito di terapie oncologiche come la chemioterapia e alle possibili modalità di reintegrazione di questo nutriente, particolarmente importante perché capace di indirizzare l’evoluzione delle masse tumorali.

Oncologia e chemioterapia: come reintegrare i nutrienti

La chemioterapia, o più semplicemente chemio, è ancora oggi il trattamento terapeutico più diffuso in oncologia, riservato ai pazienti ai quali è stata riscontrata una qualche forma di cancro. Esistono varie forme di chemioterapia, impiegate secondo lo specifico stadio di avanzamento raggiunto dal tumore e utilizzate per scopi differenti. In ogni caso la chemioterapia è impiegata per curare la patologia dal momento che distrugge le cellulose cancerose fin quando queste ultime oltre a non essere più presenti nell’organismo del paziente, hanno cessato anche di ricrescere.
Associata ad altre tipologie di trattamenti impiegati in oncologia, come la chirurgia, la radioterapia e le terapie biologiche, la chemio consente anche di controllare il cancro evitandone la diffusione, riesce a ridurre le masse tumorali prima che essere vengano rimosse tramite un intervento chirurgico e consente di rimuovere le cellule cancerose residue, che non è stato possibile eliminare attraverso la chirurgia o la radioterapia.
A fronte di questi indubbi benefici, tuttavia, la chemioterapia ha anche degli altrettanto certi svantaggi. Numerosi studi clinici in oncologia hanno evidenziato che la chemioterapia distrugge anche le cellule perfettamente sane e non solo quelle tumorali: in particolare sono le cellule dei distretti ad alta proliferazione cellulare, come il sistema emopoietico e il sistema immunitario, e quelle del midollo osseo a subire gli effetti più nefasti di questo genere di trattamenti. Ciò implica che i pazienti oncologici trattati con chemioterapia siano successivamente affetti dall’abbassamento dei globuli bianchi (leucopenia), dei globuli rossi (anemia) e delle piastrine (piastrinopenia). L’indebolimento del sistema immunitario può determinare un abbassamento delle difese fisiologiche che l’organismo mette in atto contro virus e batteri e, quindi, la sovraesposizione a patogeni normalmente innocui; infine, come hanno dimostrato studi clinici in oncologia ancora troppo spesso trascurati, i chemioterapici tossici determinano un sovraccarico di scorie e, quindi, un affaticamento dell’organismo, costretto a metabolizzare e, poi, ad espellere, una quantità maggiore di sostanze nocive.
Tra gli effetti collaterali di breve e medio termine della chemioterapia è opportuno considerare anche patologie quali la mucosite, un’infiammazione delle mucose che può concretizzarsi in un arrossamento come anche, nei casi più acuti, in ulcerazioni; la nausea, il vomito e la diarrea. Quest’ultima problematica può essere causata non solo dalla terapia vera e propria ma anche da ansia e infezioni intestinali, può manifestarsi subito dopo la somministrazione del trattamento e protrarsi nelle tre settimane successive e dà inevitabilmente luogo al mancato assorbimento e al rilascio d nutrienti indispensabili per l’organismo debilitato, come le vitamine e i sali minerali.
Soprattutto nel caso di tumori all’intestino, infine, è molto frequente la resezione di parti di questo organo, attraverso un intervento chirurgia finalizzato ad asportare le cellule tumorali; ciò implica, come avviene anche in malattie autoimmuni quali la colite ulcerosa e il morbo di Crohn, una ridotta capacità di assorbimento dei nutrienti da parte dell’intestino.
Gli studi clinici in oncologia svolti da LNAge hanno dimostrato che il mancato assorbimento dei nutrienti da parte dell’organismo e, in particolare, da parte dell’intestino può essere contrastato con l’utilizzo di Integreat, questo integratore alimentare progettato e messo a punto dalla nostra azienda per le specifiche esigenze dei pazienti sottoposti a interventi di chirurgia bariatrica, si rivela, infatti, un alleato prezioso in molte altre patologie che compromettono le funzionalità dell’intestino e che impediscono l’assorbimento di vitamine, proteine e sali minerali da parte dell’organismo.
Integreat è particolarmente indicato per i pazienti oncologici perché riesce a garantire il fabbisogno di vitamina K, un nutriente particolarmente importante per i malati di cancro perché riesce a indirizzare lo sviluppo delle masse cancerose e, secondo alcuni studi recenti (soprattutto se associata all’azione di specifici farmaci) riesce addirittura inibire la crescita delle cellule neoplastiche già sviluppatesi nell’organismo.
Integreat, inoltre, grazie alla sua formulazione a doppia fase, che prevede l’assunzione di due compresse differenti in momenti diversi della giornata (mattina e sera) permette di massimizzare l’assorbimento di tutti i nutrienti contenuti in esso perché interagisce nel modo più efficace con le differenti fasi del nostro metabolismo.

Studi clinici in oncologia: come favorire la ricostituzione dei tessuti

Le patologie tumorali e i trattamenti correlati, come la chemioterapia, possono causare anche ulcerazioni in differenti tessuti dell’organismo: non solo stomaco, laringe, faringe e bocca ma, come dimostrano numerosi studi in oncologia, anche tessuti esterni.
Le ulcerazioni cutanee possono avere numerose altre cause: melanomi della pelle, patologie del derma differenti dal cancro e stati di degenza che comportano l’allettamento per un periodo di tempo prolungato e compromettono la possibilità di garantire un adeguato flusso di sangue ai tessuti.
Nella maggior parte di questi casi è stata evidenziata la compromissione di strati profondi della cute, la presenza di un dolore intenso e di una condizione patologica sottostante (infezioni, vasculiti, compromissioni del sistema circolatorio locale) che provocano un rallentamento dei processi spontanei di guarigione (cicatrizzazione e risoluzione) delle ferite.
Proprio per questo LNAge, nei suoi studi clinici in oncologia, ha concentrato la propria attenzione sulla progettazione e sullo sviluppo e sulla verifica dell’efficacia di dispositivi medici che, oltre a garantire un sollievo immediato e ad avere un’azione antibatterica costante e duratura, favoriscono i processi di riepitelizzazione e di rigenerazione dei tessuti. Indicati per abrasioni, lacerazioni e ferite media ed elevata profondità i nostri cerotti spray, oltre a favorire e velocizzare la cicatrizzazione dei tessuti prevengono la formazione del cheloide e hanno una duratura azione lenitiva e rigenerante.

Oncologia ultima modifica: 2017-10-02T05:36:54+01:00 da Simone Casavecchia
In breve
Oncologia
Titolo
Oncologia
Riepilogo
LNAge ha svolto a più riprese studi clinici in oncologia, area dove sono state indagate le modalità di reintegrazione di nutrienti come la vitamina K.
Autore
Azienda
LNAge
Logo dell'azienda

Leave a Reply